Cives - Associazione di Promozione Sociale

Manifesto delle Associazioni civiche romane e dei Comitati dei residenti


Invitate a partecipare al seminario promosso da Legambiente - Lazio il 12 febbraio 2004 sul tema " ZTL, pedonalizzazioni e strade verdi", le Associazioni civiche romane e alcuni Comitati di residenti hanno presentato un documento unitario, costituito da una premessa generale e da alcune "schede" dedicate a singoli Rioni.

Traffico, ZTL, tutela della salute, partecipazione alle decisioni nei rioni e quartieri di Roma: I cittadini, i Comitati di residenti e le Associazioni civiche romane aderenti a CIVES, Associazione di promozione sociale, assieme ai Comitati dei residenti che ne condividono lo spirito e le finalità, denunciano il peggioramento dei livelli di qualità della vita nei Rioni della Città storica e dei Rioni confinanti, determinato dalla crescente difficoltà - non adeguatamente affrontata in questi anni dall'Amministrazione comunale - di conciliare le esigenze delle persone residenti con quelle, altrettanto legittime, connesse allo sviluppo economico e delle attività legate all'uso del tempo libero. Si sono infatti delineate tendenze di sviluppo che vorrebbero la città, e in particolare il suo Centro storico, al passo con le altre capitali europee, ma che hanno invece innescato processi di mercificazione e di degrado.

Lo sviluppo, in questi ultimi anni, delle attività terziarie, commerciali e del tempo libero, i flussi di traffico e i livelli di affollamento che ne sono derivati hanno saturato la effettiva capacità ricettiva del centro storico e messo a rischio i diritti più elementari dei cittadini residenti. A questo si sono aggiunti fenomeni che nulla hanno a vedere con l'armonioso sviluppo delle attività economiche, e hanno piuttosto carattere di conclamata illegalità. Ciò è stato possibile anche a causa di una pluriennale sottovalutazione di tali fenomeni da parte dell'Amministrazione comunale, dell'inerzia degli Uffici competenti, della insensibilità culturale della "politica organizzata", dei condizionamenti esercitati da gruppi di pressione.

Le Associazioni civiche assieme ai Comitati dei residenti che sottoscrivono questo Manifesto intendono inserire in questo quadro la voce dei cittadini, i quali operano con una visione costruttiva delle questioni in gioco, ma nella piena coscienza della propria dignità e dei propri diritti, nonché della valenza politica - nel senso più nobile del termine - del loro contributo per una corretta impostazione e soluzione dei problemi che interessano la città. Le Associazioni civiche assieme ai Comitati dei residenti rifiutano una politica protesa a ridisegnare la fisionomia della città sulla mera base di interessi economici o mercantili - o delle dubbie interpretazioni che di essi vengono date -, e chiede con forza che i cittadini vengano coinvolti nelle decisioni pubbliche che per loro natura hanno impatto sulla qualità della loro vita e sulla loro salute.

Le Associazioni civiche assieme ai Comitati dei residenti individuano le coordinate essenziali di una efficace azione pubblica a tutela dei livelli basilari della qualità della vita nelle misure rivolte all'abbattimento del livello di inquinamento atmosferico determinato dal traffico; nella introduzione od intensificazione di misure restrittive del traffico specie nelle ore serali; nella effettiva applicazione del codice della strada, al fine di limitare l'impatto delle auto che nelle ore notturne si addensano specialmente in alcune piazze o strade od attorno ad alcuni locali; più in generale, della partecipazione delle associazioni civiche alle decisioni pubbliche destinate ad avere impatto sulla vita di tutti i cittadini, mentre attualmente tali decisioni vengono perlopiù concertate con le sole organizzazioni rappresentative del commercio.

A tale scopo le Associazioni civiche assieme ai Comitati dei residenti invitano, con il presente Manifesto, gli Amministratori locali ad adottare, in una visione integrata dei problemi della mobilità e del traffico, le misure che appaiono oggi necessarie ed indifferibili:

- la chiusura notturna dei varchi elettronici nel Centro storico; . la chiusura notturna, secondo analoghe modalità di orario, delle ZTL a San Lorenzo; . l'istituzione della ZTL a Trastevere;

- la valorizzazione dei parcheggi già oggi esistenti ma sottoutilizzati (Gianicolo, Porta Portese, Piazzale dei Partigiani) e l'individuazione di nuove aree nei quartieri interessati da rilevanti flussi di traffico (Testaccio, Ostiense, San Lorenzo);

- l'adozione di misure dirette all'effettiva applicazione del codice della strada e, ove possibile, alla restrizione del traffico privato nei Rioni della Città storica e confinanti, al fine di evitare il prevedibile peggioramento della mobilità in conseguenza delle restrizioni poste altrove;

- l'adozione di misure atte alla effettiva prevenzione dell'inquinamento acustico, e alla efficace repressione dei relativi abusi. Le Associazioni civiche, assieme ai Comitati dei residenti, chiedono inoltre che sia loro garantita la partecipazione alle scelte dei Municipi in modo reale ed effettivo (democrazia partecipata) e non solo formale.

CIVES - Associazione di promozione sociale info@cives.org

Associazione Residenti Campo dei Fiori info@campodeifiori.info

Comitato Biscione

Comitato Campo de' Fiori

Comitato Coppelle - Spagnoli - Vaccarella

Comitato Ponte Parione

Comitato Residenti San Lorenzo

Comitato S. Maria in Trastevere

Comitato Residenti di San Lorenzo

Associazione dei Residenti di Campo de' Fiori

Tutela del Centro storico e dei residenti: per una attivazione notturna dei varchi elettronici.

La proposta della Associazione dei Residenti di Campo de' Fiori, assieme a CIVES, e ai vari comitati che aderiscono sia a CIVES che alla nostra Associazione, è la seguente.

- Chiusura della ZTL (varchi elettronici dalle 22,00 alle 3,00) tutti i giorni. . Allungamento dell'orario delle navette elettriche fino alle 2,30/3,00. In tal modo si collegherebbe al centro anche il Parking di Villa Borghese e quello Ludovisi.

- Istituzione di una nuova linea (potrebbe chiamarsi "Nottola" o "Nottambula") che faccia capolinea al Terminal Gianicolo (che ha circa 700 posti auto disponibili di notte più un comodo capolinea).

La "Nottola" dovrebbe scendere dal parking Gianicolo direttamente sul Lungotevere ed effettuare un certo numero di fermate accanto alle varie entrate pedonali per Trastevere (in corrispondenza anche dei vari parcheggi presenti e futuri). Poi dovrebbe continuare il percorso fino al nuovo parking di Porta Portese, attraversare il Ponte Sublicio e ritornare sul Lungotevere; lambire il Ghetto, percorrere Via Arenula, Piazza Argentina e Corso Vittorio, con varie fermate a servire sia la zona di Navona/Governo Vecchio che Campo de' Fiori, per poi tornare al terminal Gianicolo.

La nostra proposta è in corso di studio con ATAC, Terminal Gianicolo e 1° Municipio, oltre che con gli stessi residenti. Sembra che ci siano dei fondi del Ministero Ambiente in sussidio all'iniziativa, e che il Terminal Gianicolo sia disponibile a spendere in pubblicità per portarla a conoscenza del pubblico. Si sta pensando, inoltre, ad un pacchetto da offrire ai ristoratori comprensivo di biglietto bus e parking, in modo che i cittadini per un certo periodo ne possano usufruire a prezzi di lancio, o con un avvio gratuito.

Per il successo dell'iniziativa sono indispensabili la chiusura della ZTL nelle ore notturne, come da noi proposto, e una maggiore presenza dei vigili urbani con compiti sia informativi che dissuasivi per tutta la stagione estiva. Associazione dei Residenti di Campo de' Fiori info@campodeifiori.info

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Comitato dei residenti di San Lorenzo

ZTL, pedonalizzazioni, strade verdi
Proposte e mobilitazioni dei cittadini contro traffico e smog

San Lorenzo è una delle zone di Roma sotto osservazione per quanto riguarda l'esperimento di Zona a traffico limitato: provvedimento più che provvido in quanto gli abitanti di questo quartiere è sottoposto dalla mattina fino a notte inoltrata a un vero e proprio bombardamento inquinante sia acustico che ambientale.

Attualmente sul tavolo di discussione all'interno dell'"Osservatorio per la Ztl" ,istituito presso il III Municipio, sono in discussione diversi progetti avviati insieme alle Associazioni presenti nel quartiere per:

a) delimitazione dell'area Ztl e per l'istallazione dei varchi elettronici;
b) varianti alle linee del trasporto pubblico;
c) navetta di quartiere
d) individuazione delle aree al di fuori del quartiere per i parcheggi attrezzati
e) piani di pulizia ordinaria e straordinaria da concordare con l'Ama
f) proposte per l'Estate romana nel quartiere

La raccolta delle firme per la Petizione popolare a favore della Ztl, sottoscritta da oltre 6000 persone,
ha fatto emergere altre problematiche legate alla qualità della vita a San Lorenzo:

- alto tasso di inquinamento acustico prodotto dai locali e dagli avventori fino a notte inoltrata;
- alto livello di sporcizia prodotta dalle frequentazioni di questi luoghi (bottiglie di vetro in particolare);
- apertura incontrollata di altri locali in sostituzione di negozi di pubblica utilità (farmacia,
abbigliamento, alimentari) o di botteghe artigiane;
- aumento nelle persone anziane di malattie di natura nervosa (depressione, insonnia, inappetenza)
a causa dei rumori prodotti e nei bambini di malattie polmonari (asma, allergie) a causa del traffico;
- mancanza di una presenza costante e visibile nel quartiere dei vigili urbani e ausiliari Sta
per il controllo della fascia blu e dello stato di salute dei parchimetri;
- mancanza della pulizia dei giardini e manutenzione del poco verde che c'è;
- assenza di alberi e panchine e di un maggior decoro urbano;
- infrazione continua del divieto di transito sulla tangenziale nelle ore notturne.


Ma San Lorenzo è anche il quartiere di attraversamento, sia in entrata che in uscita, per i Municipi IV, V e VI: questo significa traffico dalla 7,00 fin verso le 20,00 con una breve pausa per l'ora di pranzo. Poi dalle 22,00 fino a tarda notte per la presenza di più di 120 locali tra pub, pizzerie, ristoranti e locali vari disseminati in una superficie di 5 km quadrati per 12,000 abitanti.
Come valore aggiunto abbiamo anche uno dei tratti della Tangenziale più inquinanti che nonostante le ripetute promesse di abbattimento si insinua minacciosa tra le abitazioni attraversate.

Anche nell'ipotesi della eventuale creazione nel Centro storico di parcheggi sotterranei (ovviamente senza torcere un capello al patrimonio archeologico) per ospitare le migliaia di veicoli che quotidianamente ci si riversano, per il quartiere di San Lorenzo non cambia nulla.
Resterà comunque un quartiere di attraversamento diurno e di alta frequentazione notturna.
Sempre e comunque ad alto tasso di inquinamento.
Forse è arrivato il momento di pensare a una città con meno auto e più servizi pubblici non inquinanti.
Si tratta inevitabilmente di andare contro la cultura dell'auto ( le statistiche parlano di una media di 3 auto a famiglia) e ricominciare a discutere di decentramento dei servizi e del commercio.
Ma soprattutto bisogna trasmettere, in particolare alle nuove generazioni, un nuovo modo di concepire e vivere la città e i suoi spazi, nel rapporto con gli altri e la natura e saper valorizzare al massimo il nostro patrimonio storico e culturale.
Per sentirsi orgogliosi di vivere in una città come Roma.


Roma, 12 febbraio 2004

Comitato dei residenti di San Lorenzo

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Comitato Spagnoli-Coppelle-Vaccarella

PANTHEON, MADDALENA, COPPELLE: Caos, frastuono e degrado in un finto salotto

Il caos e il frastuono notturno di piazza, via e largo delle Coppelle, via e piazza della Maddalena, via e piazza della Rotonda (Pantheon) e strade adiacenti hanno raggiunto livelli intollerabili e testimoniano una ulteriore fase del progressivo svilimento dello storico rione di Sant'Eustachio dove è proseguita negli ultimi dieci anni l'espulsione delle attività tradizionali e si sono manifestate condizioni di non vivibilità per i residenti. A ciò si aggiunge, dalla primavera all'autunno, una totale occupazione - perfino con divani - della piazzetta delle Coppelle dalla quale gli esercenti vorrebbero sloggiare i superstiti banchi del mercatino rionale. Il fragore proveniente dallo spazio angusto della piazzetta (35 metri x 30), dove di notte si raccolgono alcune centinaia di persone intorno ai numerosi pub in attività, è tale da poter essere udito, come il tifo di uno stadio, fin da via della Scrofa distante circa 100 metri e nonostante un gomito del vicolo della Vaccarella. Situazione simile in piazza della Maddalena e piazza Rondanini, mentre piazza della Rotonda agisce da area di smistamento dei nottambuli nelle strade e nei vicoli vicini.

In particolare, vandalismi, inquinamenti acustico e atmosferico e sporcizia, nonché minacce nei confronti di chi protesta, sono gli effetti negativi più evidenti della proliferazione di locali aperti oltre le ore 0,30 che, neppure la vicinanza di sedi istituzionali (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) ha rallentato. Anzi, i "palazzi" sono assediati da nottambuli schiamazzanti al punto che i davanzali delle finestre del piano terreno di Palazzo Madama che affacciano su via del Salvatore, durante la notte diventano un deposito di bottiglie di birra e di altri rifiuti.

Anche il traffico si fa largo tra tavoli di bar e di pub creando tra le 22 e le 3 di notte una serie di ingorghi, con corollario di smog e di clacson, soprattutto lungo la direttrice largo Toniolo - piazza della Maddalena - via della Maddalena - via delle Coppelle. Superfluo aggiungere che fino alle 3 è impossibile trovare un parcheggio e che i pochi posti riservati ai residenti risultano sempre occupati da vetture non provviste di permesso che entrano nel settore nel periodo di non funzionamento dello Ztl.

Comitato Spagnoli-Coppelle-Vaccarella

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CIVES: Associazione di promozione sociale

Il degrado di Testaccio: cause e possibili rimedi

Premessa

Non si contano gli incontri avuti nel corso degli anni dalle associazioni civiche operanti nel Rione Testaccio con gli esponenti dell'Amministrazione capitolina, guidata prima da Rutelli ed oggi da Veltroni. Nell'ultimo incontro con il Sindaco Veltroni, il 7 novembre 2003, sono state segnalate ancora una volta le questioni inerenti al tema della qualità della vita dei cittadini residenti nel Centro storico, di cui Testaccio è parte integrante rappresentandone, specie per quanto riguarda la congestione del traffico, una delle parti più vulnerabili .
Il corso delle vicende di questi anni, benché abbia confermato orientamenti politici ed amministrativi di indubbia e riconosciuta importanza per la crescita urbanistica e civile della nostra Città, non ha però comportato significative inversioni di tendenza rispetto al problema - segnalato dai comitati dei residenti e ora fatto proprio da CIVES - della morsa di traffico e di "sosta selvaggia" che serra permanentemente il Rione.
E' ormai diffuso un senso di demotivazione e di sfiducia riguardo alla possibilità di incidere efficacemente su fenomeni che, non adeguatamente contrastati, rendono alquanto precaria la situazione di Testaccio. E', tuttavia, ancora una volta con spirito propositivo che CIVES intende richiamare brevemente le questioni su cui il Sindaco e la Giunta comunale sono chiamati ad assumere impegni concreti.

I nodi strutturali:
a) l'applicazione del codice della strada
Basterebbe, forse, l'ordinaria applicazione delle norme del codice della strada a ridimensionare in modo rilevante il problema del traffico e della "sosta selvaggia".


Ma, al contrario, a Testaccio si rileva la sistematica assenza di controlli sul traffico e sulla sosta nelle ore serali del fine-settimana: ciò determina, notoriamente, un innalzamento dei livelli di inquinamento acustico e atmosferico nelle zone in cui vi è maggiore concentrazione di locali di ristorazione ed intrattenimento. La mancanza di tali controlli, inoltre, vanifica il fondamentale provvedimento a favore della residenzialità costituito dall'introduzione della sosta a pagamento.


L'assenza dei Vigili, proprio nelle ore in cui il traffico, le relative violazioni e le conseguenze negative in termini di inquinamento atmosferico e acustico raggiungono livelli di gran lunga maggiori di quelli diurni, ha carattere di tale sistematicità e persistenza da far pensare, ormai, che ciò non sia casuale, ma che sia conseguenza di decisioni e di priorità fissate in sede politico-amministrativa: alle quali non sono estranee, probabilmente, le preoccupazioni e le pressioni di parte del commercio, che espressamente ravvisa, nel controllo sul traffico e sulla sosta e sull'applicazione delle norme vigenti, fattori di rallentamento del profitto.


A non diversa conclusione si giunge se si pone mente alle trasformazioni del Rione negli ultimi 10-15 anni.
Vi si è favorita la concentrazione di locali omogenei, che svolgono attività analoghe nelle stesse fasce orarie; si sono così provocati flussi di traffico notturno che il Rione, per sua conformazione, non può in alcun modo assorbire; non si sono predisposti correttivi a favore dei residenti, fatta eccezione per la sosta tariffata che però è largamente inefficace; non è stato adeguato l'organico e il regime orario dei Vigili. In altri termini, si è compiuto sotto gli occhi di tutti un rilevante mutamento di "destinazione d'uso" del Rione ed una enorme traslazione di costi a carico dei residenti, i quali hanno visto scadere rapidamente la qualità della loro vita quotidiana: ciò grazie ad una grave sottovalutazione del problema da parte dell'Amministrazione capitolina ed anche, in molti casi, con complicità ed abusi da parte dei diversi Uffici preposti alle autorizzazioni e ai controlli, che hanno "premiato" gli esercenti più indisciplinati ed ignorato le violazioni più eclatanti.


E' ormai indifferibile, a meno di non voler acuire gli attuali livelli di esasperazione dei residenti e di contrapposizione con altri gruppi sociali (esercenti ed avventori), che venga assicurata una presenza non episodica dei Vigili Urbani nelle ore serali e notturne del fine settimana nei punti nevralgici del Rione, nei quali maggiore è l'afflusso di traffico privato (Via Zabaglia, Via Galvani, Lungotevere Testaccio, Piazza dell'Emporio, Via Vespucci). Ciò potrà contribuire nell'immediato, almeno come misura deterrente, a ripristinare condizioni minime di vivibilità di alcune aree che oggi sono invece "zona franca", in cui ogni abuso è possibile ed i relativi "costi" vengono fatti interamente ricadere sui residenti.


E' altresì giunto il momento di progettare anche per Testaccio l'introduzione della ZTL (zona a traffico limitato), al fine di contenere i flussi di automobili che si riversano nel Rione anche per effetto delle restrizioni poste per il traffico privato nei Rioni limitrofi. La ZTL potrebbe limitarsi a vie determinate, per orari e giorni particolari (dalle ore 20.00 alle 2.00 del mattino nei fine settimana, dal giovedí al sabato).


E' opportuno, inoltre, predisporre nuove aree di sosta e valorizzare quelle esistenti. In particolare, si rileva la sottoutilizzazione del Parking di Piazzale dei Partigiani, che potrebbe invece essere collegato ai punti nevralgici del Rione da una navetta, eventualmente in un circuito esteso al parcheggio del Gianicolo e al nuovo parcheggio di Porta Portese. Non si comprende, infine, per quale motivo non possa essere destinata ad area di parcheggio - eventualmente attrezzato - una parte del Mattatoio, che il Comune intende mettere a servizio della Città senza però tutelare il Rione, che dai moltiplicati flussi di traffico ricaverebbe ulteriori svantaggi.

b) mobilità, orari degli esercizi pubblici e diritto alla quiete
Tra i nodi strutturali tuttora irrisolti vi è inoltre quello degli strumenti di controllo sul rispetto degli orari di chiusura dei locali e dell'efficacia dei (rari) provvedimenti sanzionatori per violazioni delle relative norme. Sotto questo aspetto non si sono registrati, negli ultimi 8-10 anni, miglioramenti di sorta.
CIVES ritiene, a questo riguardo, che senza risorse amministrative adeguate nel numero e nelle capacità siano destinati a naufragare, malgrado le migliori intenzioni, gli indirizzi innovativi promossi dalla Giunta in carica, e ad offuscarsi, nella sensibilità dei cittadini, proprio quei canoni di legalità e di "buon governo" ai quali essa ha ispirato il suo programma.


Si richiede che vengano adottati, senza ulteriore ritardo, provvedimenti per:


- imporre il rispetto degli orari di chiusura degli esercizi pubblici, i quali debbono essere compatibili con il diritto al riposo dei residenti;
- imporre preventivamente, in modo ben più efficace di quanto è in grado di garantire il Dipartimento X, l'obbligo di insonorizzare i locali, senza attendere a posteriori le negative ricadute sui residenti costringendoli ad onerose ed infruttuose azioni in sede amministrativa o legale;
- sottoporre a revisione la materia dell'occupazione di suolo pubblico, introducendo parametri di "saturazione" per quelle strade in cui singole autorizzazioni sono state concesse nel tempo senza una visione sistematica del loro complessivo impatto in zone circoscritte, e prevedendo inoltre una differenziazione di orario serale per le aree concesse in occupazione rispetto all'orario dell'esercizio cui esse afferiscono;
- misurazione dei livelli di inquinamento acustico nell'area particolare di Testaccio, al fine di accertare l'effettiva sostenibilità per la salute delle attuali condizioni.

Cives - Associazione di promozione sociale

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